Le faggete del Salernitano
Il bosco è un monumento della natura. Le zone montuose dell'appennino
salernitano, entro la fascia che da m 1.100 si spinge fino a 2.000
metri circa, sono dominate dai boschi di faggio, le faggete. Sarebbe un
avvenimento molto positivo se le faggete fossero più frequentate: in
esse si rafforza il corpo e lo spirito per sopportare i sacrifici
inevitabili della vita quotidiana, attraverso la ricreazione. E' strano
che la gente di città si spinge e sale nel periodo estivo per ammirare
la bellezza dei boschi di faggio, per poi fuggirne all'avvicinarsi
dell'autunno, rinunziando ad assistere alla festa di luci e di colori
che essi fanno godere prima di entrare nel lungo e malinconico riposo
vegetativo.
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano
Questa terra al di là del fiume Alento è perciò detta Cilento. L'area
fa dono al visitatore di una un'oasi protetta che è il Parco Nazionale
del Cilento e del Vallo di Diano che si estende dal fiume Sele al
Bussento, dalla Costa Tirrenica ai monti della Maddalena. Il Parco per
la sua estensione geografica (seconda in Italia) e per la diffusa
distribuzione antropica e' unico nel "panorama" delle riserve naturali
protette in Italia. l'infinito del mare in uno con la maestosità dei
monti.
Fiume Tanagro
Il fiume Tanagro è il principale affluente del Sele e nasce in nasce in
territorio lucano dal monte Sirino ed scorre impetuoso verso nord
attravesro , canalizzato per le opere di bonifica , il Vallo di Diano
ed a valle del massiccio degli Alburni. Al tempo dei romani fu chiamato
Tanager, il fiume negro, probabilmente per la natura ferrosa dei
minerali che contiene. Lo spettacolare flusso del fiume, incassato fra
pareti di roccia ,rapisce l’attenzione dell’ occhio umano finchè quest’
ultimo riesce a seguire il corso del fiume. In epoche antiche era
considerato una divinità dalle popolazioni agricole- pastorali
stanziatesi lungo le sue rive. Considerevole è la sua importanza
storica; sono, infatti, state rinvenute tombe lucane della tarda età
del bronzo. Per quanto riguarda, invece, la fauna presente, si adegua
al continuo variare delle condizioni ambientali. L’esistenza di un
ecosistema integro è assicurata dalla presenza della lontra , mammifero
che vive nelle zone più tranquille dove la vegetazione arriva fin sulla
riva del fiume.