E' una località celebre soprattutto per la presenza della
monumentale Certosa di San Lorenzo, ma anche un delizioso
borgo dalla storia secolare. Il primo nucleo abitato sorse
sulla parte terminale del colle della Maddalena tra la fine
del IX e l'inizio del X secolo, intorno alla preesistente
cella trìchora di San Nicola de Donnis, fondata in età
bizantina (VII-VIII sec.). Straordinari sono gli
innumerevoli e artistici portali che adornano gli edifici.
Il patrimonio architettonico sacro di Padula é ricco di
conventi e chiese di epoca rinascimentale e barocca, ma la
sua storia é legata soprattutto alla Certosa di San Lorenzo
fondata ai piedi dell'abitato nel 1306 da Tommaso
Sanseverino. Si tratta di uno tra i più grossi complessi
monumentali italiani. La Certosa ospita il "Museo
archeologico della Lucania occidentale" dove sono custoditi
reperti delle antiche civiltà del Vallo.
Padula: La Città di Dio
La Certosa di San Lorenzo fu fondata nel 1306 da Tommaso San
Severino, conte di Marsico e padrone del Vallo di Diano.
Sorge ai piedi di Padula , centro del vasto comprensorio
dell’entroterra salernitano, a sud del capoluogo, e si
estende sull’area originariamente in parte occupata da una
dipendenza monastica benedettina. Sull'impianto originario
del monastero certosino il conte di Sanseverino ristrutturo'
il vecchio edificio benedettin. Su quel primo nucleo sarebbe
stato edificato un immenso complesso architettonico, il più
vasto di tutto il mezzogiorno d’Italia. Archietti e artisti
delle migliori scuole italiane concorsero ad abbellire ed
ampliare la La Certosa di S.Lorenzo a Padula, che ebbe in
proprietà vasti domini territoriali, in dipendenza feudale
numerosi Comuni del Mezzogiorno, e in privilegio di pesca
zone di mare nel Tirreno e nello Ionio. "Allora vidi la
città santa-dice S.Giovanni nell'Apocalisse-...lo splendore
di lei era simile a pietra assai preziosa".
Padula: La Certosa di San Lorenzo
La Certosa di S.Lorenzo si estende in un’area pianeggiante
per una superficie di oltre 50000 mq. Pochi dati di misura:
cinque i secoli di tempo di costruzione, 320 camere, 13
cortili, 500 porte, 51 scale, 41 fontane, 70 camini, 550
finestre, più di un chilometro di portici e di logge
sostenuti da 300 archi e altrettanti pilastri. Abitata o
deserta fu un capolavoro singolare di magnificenza
archiettonica, compendio in ordinata rassegna e sapiente
fusione della varietà dei suoi stili, dal romanico al gotico
al rinascimento al barocco al rococò, dando un saggio di
bellezza superata ma non vinta dalla garndiosità. Archietti
e artisti delle migliori scuole italiane concorsero ad
abbellire ed ampliare la Certosa che ebbe in proprietà vasti
domini territoriali, in dipendenza feudale numerosi Comuni
del Mezzogiorno, e in privilegio di pesca zone di mare nel
Tirreno e nello Ionio.
Padula: " lo scalone " di John Soane
E’ stata realizzata con tale maestria che chiunque, salendo,
si sente in qualche modo risucchiato verso l’alto e questo
ha anche un significato spirituale: è un avvicinamento
ulteriore alla conoscenza della sacralità di Dio. Il Soane
ne annota la pianta mettendone in evidenza la semplicità
geometrica: due ellissi concentriche. La semplicità della
matrice non fa che sottolineare l’abilità dell’architetto
progettista. Notevole è anche il modo in cui ha risolto un
punto difficile, il pianerottolo intermedio dove girano le
rampe. Due insidie vengono abilmente evitate: la superficie
piana orizzontale, troppo estesa, è corretta lasciando tre
gradini intermedi per spezzarne la continuità; l’angolo
acuto a contatto con la concavità della parete esterna è
evitato mediante la grande apertura a piano terra. In questo
modo il piano verticale del parapetto non muore contro il
muro, ma continua verso l’esterno all’infinito.
PERSONAGGI FAMOSI CHE SONO NATI A
PADULA